Lunedì 14 aprile 2025 Ore 17.30 - Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” Palazzo Gopcevich – Via Rossini, 4 – Trieste - Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti Fuori Scena a cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”
Lunedì 14 aprile 2025 alle ore 17.30, è dedicato a Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti il quinto appuntamento con «Fuori Scena», il ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste nell’ambito del cartellone dei «Lunedì dello Schmidl», la rassegna di approfondimenti a cura di Stefano Bianchi che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da oltre un quindicennio offre sulle proprie collezioni al pubblico dei cultori della musica e del teatro. L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.
L’opera, nel nuovo allestimento di Amigos Canarios de la Opera di Las Palmas de Gran Canaria di cui Bruno Berger-Gorski firma la regia, sarà in scena dal 17 al 27 aprile al “Verdi” di Trieste. Sul podio il Maestro Concertatore e Direttore Daniel Oren, maestro del Coro Paolo Longo.
Sarà il musicologo Luca Zoppelli, a raccontare questo grande capolavoro del compositore bergamasco anche col supporto di registrazioni audio e video.
Dramma tragico in due parti su libretto di Salvatore Cammarano tratto da “The Bride of Lammermoor” di Walter Scott, “Lucia di Lammermoor” ebbe la prima assoluta al Teatro San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835. D'allora, la sua ininterrotta fama ne ha fatto il titolo donizettiano per eccellenza. Appartiene al periodo più felicemente prolifico di Gaetano Donizetti in cui vennero composte “La Parisina”, “Lucrezia Borgia” e “Maria Stuarda”. La trama, d'impronta squisitamente romantica, è ambientata in Scozia alla fine del XVI secolo e narra l'impossibile amore tra Lucia ed Edgardo, entrambi di nobili natali ma appartenenti a famiglie rivali, un amore destinato a concludersi in un drammatico epilogo. “Lucia” fu la prima d'una fruttuosa collaborazione con Cammarano che nella stesura del libretto rispose appieno alla richiesta di Donizetti: “voglio amore, che senza questo i soggetti sono freddi, e amor violento.” Dal punto di vista vocale il ruolo di Lucia è caratterizzato da una scrittura che prevede gli slanci drammatici d'una vocalità spianata e sillabica impreziosita da ricorrenti elementi virtuosistici, mentre la vocalità di Edgardo, prototipo dell’eroe romantico, si divide tra accenti intrepidi e lirici abbandoni mentre Enrico è l’antagonista e incarna la longa manus della malvagità. Di conseguenza. musicalmente la partitura è tutto un inesauribile susseguirsi di arie, duetti, terzetti e scene corali di grande presa come il duetto ‘Verranno a te sull’aure’, il vibrante sestetto ‘Chi mi frena in tal momento’, la celeberrima scena della pazzia di Lucia per la quale Donizetti ricorre a un lirismo irreale, astratto e trasfigurato, e infine la struggente cabaletta finale ’Tu che a Dio spiegasti l’ali’, considerata uno dei più bei brani tenorili di tutti i tempi.
Nato a Venezia nel 1960, laureato in Lettere all’Università “Ca’ Foscari”, Luca Zoppelli ha insegnato Storia della musica presso i conservatori di Lecce, Padova e Vicenza, Drammaturgia ed Estetica musicale all’Università di Lecce, e dal 2000 è stato professore ordinario all'Università di Friburgo (Svizzera) di cui ora dirige l’Istituto di Musicologia. E' co-direttore dell’”Edizione critica delle opere di Vincenzo Bellini”, ha curato l'edizione critica di “Maria di Rohan” di Donizetti, è autore di “L’opera come racconto” (Marsilio) e della monografia “Donizetti” (Il Saggiatore).
Ingresso libero fino ad esaurimento di posti disponibili.
Consigliata la prenotazione (indicando nome, cognome e recapito telefonico) all’indirizzo di posta elettronica info@amiciliricaviozzi.it